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    November 06

    Here lies...

    Con questo post saluto questo blog, o perlomeno questa piattaforma.
    Sì perché La panchina del Fuma si trasferisce semplicemente a questo indirizzo.
    Here lies...




    October 17

    La parola del mercoledì

    Regolamento interno scritto da perfetti dementi
    October 10

    La parola del mercoledì

    Inauguro qua una nuova (?!?) rubrica (???) di questo bellisssssssimo blog: la parola del
    mercoledì
    . Ogni mercoledì, vita natural durante (o finché non mi sarò rotto i coglioni)
    posterò una parola che riassuma la settimana appena passata (o magari la pesco a caso
    dal dizionario, non lo so). Diamo quindi il benvenuto alla parola del mercoledì che, nel caso
    di questo mercoledì è:

    Perché

    A voi discernere sul significato insito, inverecondo, improbo, ignobile, idiota.
    September 29

    Un sabato sera di passione

    C'è altro da aggiungere?
    September 25

    Un uomo in calzamaglia - prima notte

    Sono le 19,45 quando ricevo un biglietto sotto la porta della mia camera in affitto. La grafia la riconoscerei lontano un miglio: il Capitano è tornato a farsi sentire. E quando il Capitano chiama vuol dire che si sono guai in vista. Dannazione! Credevo di essere fuori dal giro dopo l'ultima volta, tre anni fa. Credevo che si fosse chiuso un ciclo. Per tutti. Ed invece no, il Capitano chiama ancora ed ancora una volta sarò presente, ben conscio dei limiti, l'età e della paura.
    L'appuntamento è alle 00,30 al solito posto, un bar in un quartiere malfamato il cui gestore è nostro complice. O quanto meno chiude un occhio su quello che facciamo di nascosto agli occhi di tutti. Mi chiedo se dopo tutto questo tempo sarà ancora compiacente nei nostri confronti. Il tempo cambia le persone, le loro convinzioni o semplicemente sono stanche di lottare. Come me. Al diavolo! Un patto di sangue è un patto di sangue e non mi tirerò indietro anche se so che non tutti, nel gruppo, la pensano come me.
    Mentre mi dirigo al luogo del appuntamento con quel macinino che è la mia macchina, ripenso all'ultima volta che ci siamo ritrovati assieme per una delle solite missioni di routine. Una storia lunga che non mi va di raccontare. E comunque non è finita bene. Arrivo nella zona del bar che sono le 00,00. Ho ancora mezz'ora per un'ultima sigaretta prima di entrare. In questi casi, quando il Capitano chiama, l'ordine sottinteso è di non entrare dall'ingresso principale, ma dalla porta sul retro. Resto nell'ombra che offre un magazzino con la sigaretta che esala gli ultimi respiri di nicotina. La getto, mentre noto un tizio, uno qualunque, che entra nel locale. Non ho visto macchine, moto o caterpillar nei paraggi, quindi ne deduco che sia arrivato a piedi. Personalmente ho una naturale avversione nei confronti dei tizi qualunque e di chi raggiunge a piedi un locale a mezzanotte. Quindi un doppio sospetto. Credo che butterò un'occhio quando sarò nel privè e lo terrò sotto controllo. Controllo l'orologio e mi decido a raggiungere il retro. Attraverso la strada e prendo il vicolo che circonda il bar.
    Un misto di odori mi arriva al naso e mi colpisce allo stomaco. Piscio, feci, vomito e sangue. Credo ci sia tutto e potrei aggiungerci il mio di vomito, tanto è forte e nauseante l'aria. Sto per girare l'angolo quando sento delle voci. Se l'olfatto è messo ko, quantomeno l'udito è ancora recettivo. Cerco di capire chi è e cosa ci fa in quel dannato retro. Dai frammenti di conversazione sembrerebbero cinque persone. Uno ha la voce acuta e cerca di fare la grossa. Immagino che sia altamente comico vederlo parlare. Un'altro sembra chiedere pietà con un filo di voce. Gli altri tre grugniscono
    appena. E capisco cosa sta succedendo. Dev'essere qualche pezzo grosso delle corse truccate con i suoi leccapiedi. Lo sfortunato implorante dev'essere qualcuno che ha pestato i piedi al pezzo grosso dalla voce acuta. Mi dico che quattro contro uno è una carognata tremenda. Il ragazzo ha due possibilità: uscire con la mascella rotta, a giudicare
    dallo schiocco dei pugni, o uscirne in un sacco nero. Mi dico anche che non sono affari miei, che ho altro a cui pensare e che meno mi faccio notare e meglio è, quindi torno lentamente indietro sui miei passi cercando di non farmi sentire urtando, però, uno di quei fottuti bidoni della spazzatura. E come se non bastasse se ne esce anche un gatto che
    miagola a squarciagola il suo disappunto per essere stato svegliato. E' una di quelle cose che ti fanno chiedere se esiste un dio e la risposta è sì, un dio della sfiga. Gli uomini nel retro hanno sentito il rumore e stanno per venirmi incontro. Non ho molti ripari, solo l'ingresso di un magazzino dall'altra parte del vicolo. Potrei non fare in tempo e i tizi mi vedrebbero con la conseguenza che salterebbe tutto. Il Capitano non me la perdonerebbe. Immagino di non doverci pensare più di tanto e mi lancio dall'altra parte. Giusto in tempo per ritirare nell'ombra l'ultimo lembo dell'impermeabile. Un giorno o l'altro dovrò buttarlo a favore di una giacca corta, come un chiodo. I tre leccapiedi mi passano davanti, ma non mi vedono, indice dell'alto livello del loro q.i. Nei loro panni avrei subito controllato dove sono nascosto. Dovrò
    ricordarmi di accendere un cero in chiesa per questo. Se solo non avessi un pessimo rapporto con i ministri di dio lo fare anche adesso. Aspetto pazientemente nell'ombra finché non sento altri rumori oltre al battito del mio cuore dopodiché lascio il mio nascondiglio. Scartando l'idea di entrare dal retro, devo opzionare per l'entrata dall'alto.
    Questa è l'entrata d'emergenza. Se proprio non c'è modo di entrare dalle due entrate conosciute c'è questo lucernario che dà direttamente nella sala privata. Questo prevede due cose: l'entrata nel magazzino e salire sul tetto per passare a quello del bar.
    Stranamente la porta del magazzino sembra aperta. Sta andando troppo liscia per i miei gusti, oppure il dio della sfiga ha pensato di averne abbastanza di me e mi lascia in pace. Cerco di fare meno rumore possibile ed entro senza problemi all'interno del magazzino. Sempre per non far notare la mia presenza agli individui del retro evito di accendere luci, rischiando di inciampare più e più volte, ma evidentemente è il mio momento magico e riesco ad arrivare sul tetto
    senza problemi e senza rumori.
    Quando esco sul tetto l'aria fresca della notte mi ricarica delle energie spese. La città vista da qua sembra un labirinto senza uscita né un senso logico. Ed effettivamente è così. Quante volte ho pensato di andarmene per poi risvegliarmi la mattina dopo nello stesso letto? Ormai non me lo ricordo neanche più e neanche ci penso. Appartengo a questa città schiavo e padrone contemporaneamente. Respiro profondamente per ricambiare l'aria nei polmoni prima del salto. Due,
    tre metri al massimo ma l'altezza, in caso di mancato atterraggio, non è certo delle migliori, d'altronde se è un'entrata d'emergenza è anche perché nessuno sano di mente la userebbe normalmente. Scaccio i brutti pensieri sul mio epitaffio e prendo la rincorsa. Mi avvicino al bordo sempre più ed una volta lì, al punto di non ritorno, imprimo nelle
    gambe la forza necessaria ad oltrepassare il baratro sotto di me. In certe occasioni sembra di andare al rallentatore, come se un regista volesse sottolineare il pathos del momento. Il tempo riprende ad andare velocemente quando atterro senza problemi dall'altra parte, sul tetto del bar.
    Mi dirigo in fretta verso il lucernario, poi mi fermo e prima di bussare alle finestre ritorno al bordo per guardare giù nel retro. Del pezzo grosso ed i suoi scimmioni non c'è traccia. Il ragazzo, invece, è ancora lì faccia a terra. Si tiene lo stomaco con le mani e c'è una pozza di sangue attorno. Ho pochi dubbi: ferita mortale all'addome. Mi spiace per lui, ma non ero l'uomo che poteva salvarlo. Non stasera. Manderò un messaggio al Sommo affinché provveda a farlo rimuovere e spostarlo in un altro luogo. Quel retro deve restare candido e immaccolato per molto tempo e non possiamo permetterci che diventi una scena del crimine. Ritorno a me stesso e ricordo di essere anche in ritardo. Busso alla finestra. Mi apre un omone con pizzetto ed occhi cerulei.
    "Sei in ritardo Zanna, ti stavamo aspettando"
    "Anch'io ti voglio bene Pilone. Ho avuto un contrattempo qua sotto, sarà il caso di chiedere al Sommo di far spostare il cadavere nel retro"
    "Abbiamo già provveduto Zanna. Rimane il problema che non sei arrivato in orario. Come tuo solito"
    Chi aveva parlato era il Capitano. Era seduto sulla sua solita sedia che mi guardava mentre scendevo. Notai che non era cambiato in questi tre anni. Stessa barba incolta, stessi capelli corti.
    "Non avevo preventivato la resa dei conti qua sotto. Sono un po' fuori dal giro per ricordarmi di tutti gli sgarri che sono stati fatti recentemente, ma tu sei sicuramente più informato di me. Chi erano i tizi?"
    "Nulla di che Zanna. Il tizio che le ha date era il Poeta. Quello che le ha prese è un programmatore che ha cercato di fare qualcosa che non andava a genio al Poeta. Lui non era d'accordo e ha presentato le sue rimostranze al povero studente."
    Il Male. Pensate ad un avvocato. Della peggior specie. Lui, il Male, era anche di più. Però era anche un elemento fondamentale della squadra, guai a farne a meno. Era il miglior cacciatore sulla piazza finché non si è presentato sulla scena il Coniglio Bianco. Poi si sono incontrati e il Coniglio Bianco ha pensato bene di lasciare la città con il suo cappotto. Di legno.
    Mi guardo attorno per riabituarmi a quell'ambiente. Il tavolo, le sedie e la finestra oscura che dà all'interno del locale. Il tutto nella penombra, come al solito. Mi ricordo del tizio qualunque e do un'occhiata. Sta cercando di fare una battuta per ingraziarsi il Sommo. Non sembra riuscirci. Mi giro per tornare alla questione per cui siamo stati chiamati. Delle sette sedie attorno al tavolo tre sono occupate. Io vado a sistemarmi sulla quarta. Tre sedie vuote non sono un buon inizio.
    "Vedo che il tuo potere non è più quello di una volta, Capitano. Mancano all'appello il Signore delle Mosche, Gorozon e Pollo. A cosa dobbiamo queste assenze?"
    "Il Signore delle Mosche è nettamente fuori dal giro, ma ha fatto sapere che sarà a nostra disposizione come sempre. Ha sempre preferito restare in disparte nell'ombra. Non farà eccezione questa volta."
    "E di Gorozon? Che mi dici?"
    "Goro? Sembrerà strano, ma non ho idea di dove sia. Ci sono varie voci che circolano nell'ambiente. Alcune dicono che si sia unito ai Khmer rossi. Altre che sia ad Amsterdam. In ogni caso ha nascosto bene le sue tracce. Non credo che lo rivedremo ancora. Pollo invece..."
    "Pollo è in esilio."
    "Cosa hai detto Male?"
    "Esattamente quello che hai capito. Il Pollo è in esilio. Abbiamo avuto delle divergenze d'opinione e lui ha preferito andare oltremanica. Se non fosse perché è un tuo amico avrebbe fatto la fine che sai."
    Già... Posso immaginare quale.
    "Allora, Capitano, spiegaci il motivo della chiamata"
    "Tutto a tempo debito, Zanna. Innanzitutto permettetemi di dirvi che è un piacere ritrovarsi qua, come ai vecchi tempi..."
    "Stai diventando nostalgico, Capitano, non è da te. Se è solo una rimpatriata dillo, perché sinceramente ho di meglio da fare"
    "Sempre acido Male. Bene. Così ti voglio"
    "Passa al dunque"
    "Un giovane ricercatore ha scoperto alcuni segreti di una nota società che non dovevano essere rivelati. La società ha pensato bene di metterlo a tacere ma lui si era dileguato prima del loro arrivo. Se queste informazioni venissero date alla stampa sarebbe un terremoto."
    "E qua interveniamo noi"
    "Esatto Pilone. Il nostro committente ci ha chiesto di trovarlo prima degli altri e, possibilmente, preservarne l'incolumità"
    "Quindi non è la fantomatica società a chiedere i nostri servigi"
    "Decisamente no, anche perché difficilmente accetterei un lavoro chiestomi dalla Amarth. Né loro ci contatterebbero"
    La Amarth. Un brivido freddo lungo tutta la schiena. Una società di ricerca e sviluppo che nel giro di pochi anno ha creato un impero economico dal niente. Secondo alcune informazioni che avevamo scoperto, praticavano esperimenti su esseri umani e nel corso degli anni avevano portato avanti un progetto di eugenetica. Possibile che i "segreti" scoperti fossero questi.
    "Quindi non dobbiamo uccidere nessuno?"
    Male sembrava deluso da questa eventualità
    "No. Il Club è ufficiosamente morto tre anni fa e credo sia nell'interesse di tutti non far sapere che siamo tornati in attività"
    "D'accordo. Ora però si pone il problema di come trovarlo. Non abbiamo molti dati a disposizione."
    "Lo so, Pilone. Dovete scovare tutti gli indizi dal niente. Sarà il caso di sentire anche Curioso. Qualche traccia dovrà pure averla lasciata il nostro uomo e non credo che all'Amarth abbiano un hacker del livello di Curioso."
    Sicuramente un'idea buona. Decido quindi di seguirla di persona e di entrare in contatto con Curioso per chiedere il suo aiuto, d'altronde sono anche quello che ha stabilito i rapporti migliori con l'hacker.
    "Prima di andarsene a seguire le varie piste, Capitano, qual'è il nome del ricercatore?"
    "Nicola, ma per noi sarà Uomo in calzamaglia".
    Sempre a dare nomi del cavolo. Saluto il gruppo e scendo nel bar per un Irish Mist. Mentre scendo mi rendo conto di due cose ben distinte. La prima è che, come al solito, non abbiamo elementi per muoverci ma, da quel punto di vista, siamo imbattibili. L'altra è che ancora una volta ci troviamo a fronteggiare la Amarth. Adesso come tre anni fa in quella maledetta missione. Basta ricordi! Fanno male e ti tolgono la lucidità. Il Sommo mi guarda come se non mi riconoscesse e mi da il mio bicchiere di whiskey. Nel locale un tizio è addomentato, piegato su se stesso. A volte mi sembra che il bar diventi una casa per chi ci passa. Qualcuno diventa un abitudinario, altri, invece, diventano assidui per un po' di tempo per poi sparire nel nulla. Decido che è ora di uscire e andare a cercare i favori di Curioso. Pago il Sommo ed esco. La notte è fresca e mi libera dalla sensazione opprimente che qualcosa non va. La relego in un angolo del cervello per ritornarci a mente fredda. Accendo la macchina e parto. La notte, per me, deve ancora dare i suoi frutti.
    September 24

    Aggiornamenti RWC07

    Eccoci qua all'ultima settimana della prima fase della Coppa del Mondo di Rugby. Tre, dei quattro primi posti, sono stati assegnati mentre i quattro secondi piazzati verranno vissuti al cardiopalma nelle ultime due giornate, rispettivamente il 29 e il 30. L'unico aggiornamento da fare, rispetto all'ultimo post, è quello riguardante la vittoria francese per 25-3 contro l'Irlanda che, a questo punto, molto probabilmente vedrà i suoi sogni di gloria svanire domenica 30 nella partita contro l'Argentina.
    Eppure proprio il girone D è quello ancora in bilico. Proprio la partita fra Irlanda e Argentina stabilirà chi fra le due formazioni e quella ospite uscirà di scena e quale si conquisterà l'accesso ai quarti. In caso di vittoria dell'Irlanda (i punti da conquistare in classifica devono essere 5 a 0) avremo la Francia prima e i verdi al secondo posto (con i Pumas fuori dal torneo). Al contrario, in caso di vittoria dei sudamericani, la nazionale del trifoglio tornerebbe a casa lasciando ai biancocelesti il primo posto e ai galletti il secondo.

    Nella pool A, invece, il match risolutore per il secondo posto è fra Inghilterra e Tonga. Sinceramente darei favorita la squadra di sua maestà. E detto così è un po' criptica, visto che Tonga è una monarchia come l'Inghilterra. In questo caso, però, mi riferisco alla nazionale della rosa, forte del ritorno Johnny Wilkinson. Tonga ha però dimostrato di reggere il confronto con le altre squadre per cui...

    Passando alla pool B, invece, Galles e Fiji si giocano i quarti in una partita alla quale non saprei chi dare favorita. Forse i gallesi, ma neanche i figiani non scherzano (forse perché ci hanno rifilato quel bidone di Ndocazzovai).

    Rimane il nostro girone, la pool C, visto che del "Girone della Morte" ho già parlato. Sarò franco e realista. Non sono molto fiducioso su una vittoria dell'Italia sulla Scozia, necessaria per accedere ai quarti, ma non sono neanche così pessimista. La sfiducia, come se non fosse stato evidenziato dalle partite contro Romania e Portogallo, è la
    mancanza di un gioco da "grandi". Troppe volte abbiamo giocato sul punto interstardendoci su un gioco basato sulla forza. E' il motivo per cui abbiamo faticato con due squadre da 50 punti. Quando c'era da aprire la palla al largo andavamo a cozzare contro gli avversari che, se giocano a rugby, proprio piccoli non  sono. In entrambe le occasioni
    non eravamo presenti con la testa e abbiamo giocato al livello delle nostre avversarie. Non è questa l'Italia che deve giocare con la Scozia se vuole andare ai quarti. Questa giorni, però, il lavoro di Berbizier si è concentrato sul recupero degli infortuni e mentale. Poco lavoro fisico e il giusto relax per liberare la testa dai pensieri che potrebbero distrarre i nostri sabato sera contro gli highlander.

    Pool A
    Sud Africa 14
    Tonga 9
    Inghilterra 9
    Samoa 1
    USA 0

    Pool B
    Australia 15

    Galles 10
    Fiji 10
    Giappaone 1
    Canada 0

    Pool C
    Nuova Zelanda 15

    Scozia 10
    Italia 8
    Romania 1
    Portogallo 0

    Pool D
    Argentina 14
    Francia 10
    Irlanda 9
    Georgia 1
    Namibia 0
    September 20

    Italia - Portogallo 31-5

    Dall'ultima volta ho avuto un blackout e non ho potuto scrivere cose che contano su questa Coppa del Mondo di Rugby.
    Innanzitutto l'Italia è reduce da due pessime prestazioni contro la Romania (24-18) e contro il Portogallo. Partite vinte, per cui non si discute la vittoria, ma il modo in cui si è arrivati al risultato. Gioco inesistente e quando c'era molto lento. Contro la Romania sembrava di assistere ad una partita di pallavolo. Contro il Portogallo, invece, siamo passati dal 83-0 un anno fa al 31-5 di ieri. Ci siamo lasciati trascinare nel gioco dilettantistico (e casinaro) dei Los Lobos per non ottenere il punto bonus. Tutte cose che lasciano sperare ben poco in vista della nostra personale finale contro la Scozia sabato 29.

    Tornando a parlare del Portogallo, e per la precisazione della partita contro la Nuova Zelanda, i lusitani e gli All Blacks sono stati protagonisti di uno di quelli che sarà, negli anni a venire, uno degli anedotti più raccontati ad esempio della grandiosità degli uomini e della palla ovale. Dopo la "normale" partita di rugby (108 a 13 per i tutti neri) i neozelandesi hanno proposto agli iberici una partita a calcio. Nonostante la presenza di Richie McCaw e Dan Carter nella formazione i portoghesi hanno vinto 2 a 1 e per condire il tutto, una volta tornati negli spogliatoi, gli All Blacks sono andati nello spogliatoio del Portogallo carichi di birra DA OFFRIRE e con le macchine fotografiche con cui CHIEDERE di fare delle foto CON I PORTOGHESI. Lezioni di umiltà e di magnificenza assieme.

    Nelle altre pool il Sud Africa ha travolto una scialba Inghilterra 36-0 mentre l'Irlanda, al pari degli Azzuri, vince, ma non convince, con prestazioni che rasentano l'assurdo per una delle migliori nazionali di sempre. Le due formazioni britanniche saranno attese al varco quando gli inglesi dovranno scontrarsi contro Tonga e Samoa (in ottimo stato di forma) per garantirsi l'accesso ai quarti, mentre gli irlandesi si contenderanno il secondo posto della Pool D con la Francia a rischio eliminazione dopo la sconfitta a sorpresa contro l'Argentina. E sempre con l'Argentina i verdi dovranno giocare l'ultima partita quella che, a seconda di come andrà la partita con i Blues, stabilirà chi sarà secondo e chi primo.

    Pool A
    South Africa 9
    Tonga 8
    England 4
    Samoa 1
    USA 0

    Pool B
    Australia 10
    Wales 10
    Fiji 10
    Japan 1
    Canada 0

    Pool C

    New Zealand 10
    Scotland 10
    Italy 8
    Romania 1
    Portugal 0

    Pool D
    Argentina 9
    Ireland 9
    France 6
    Georgia 1
    Namibia 0

    September 09

    Nuova Zelanda - Italia 79 - 14

    Una marea nera. E' l'unico modo per definire quello che ieri hanno subito gli Azzurri. Una marea nera. Due volti di una partita. Da una parte l'Italia emozionata e timorosa che per mezz'ora non ha combinato nulla, dall'altra la Nuova Zelanda che voleva partire a 1000 e ci è riuscita. Non c'è nulla da aggiungere che a fronte di una brutta Italia, Berbizier dovrà motivare i suoi giocatori per la sfida che fra 3 giorni li vedrà opposti alla Romani.

    Non c'è nulla da aggiungere neanche sulla vittoria dilagante dell'Australia contro il Giappone (91-3) mentre invece merita un discorso a parte la vittoria dell'Inghilterra sugli Stati Uniti per 28-10. Un risultato che dovrebbe mettere in allarme i giocatori della Rosa.

    Mentre scrivo il Galles ha battuto il Canada per 42-17 e il Sud Africa sta giocando contro Samoa e, alla fine del primo tempo sta vincendo 21-7

    Pool A
    England 4
    South Africa 4
    Samoa 1
    Tonga 0
    USA 0

    Pool B
    Australia 5
    Wales 5
    Fiji 0
    Canada 0
    Japan 0

    Pool C
    New Zealand 5
    Scotland 0
    Romania 0
    Portugal 0
    Italy 0

    Pool D
    Argentina 4
    France 1
    Ireland 0
    Georgia 0
    Namibia 0
    September 08

    Francia - Argentina 12 - 17

    Ieri è iniziatata la Coppa del Mondo di Rugby, ed è iniziata con il botto. Nel match inaugurale dell'evento la Francia, padrona di casa, è stata battuta dai Pumas dell'Argentina. E devo fermarmi qua. Non avendo visto la partita non posso commentarla, ma conto di farlo al più presto una volta recuperata in qualche modo. Intanto, oggi, a Marsiglia si attende il fischio d'inizio per Nuova Zelanda - Italia. Una sorpresa c'è già stata è troppo sperare ad una miracolo?

    POOL D
    Argentina 4
    Francia 1
    Georgia 0
    Irlanda 0
    Namibia 0
    September 06

    Formazione italiana annunciata

    Oggi è stata annunciata la formazione dell'Italia per la partita contro gli All Blacks che inizierà l'avventura mondiale. Non ho nulla da dire se non 'sti cazzi! Berbizier, a fronte di una signora formazione neozelandese, risponde con un'altrettanta formazione con i fiocchi. Nulla da eccepire davvero, mandiamo i nostri migliori uomini contro i migliori al mondo. Con in mente una frase: la palla è ovale. E quindi nulla è scontato. Mi auguro che sia da una parte che dall'altra ci sia un buon rugby di livello, se poi ci saranno piacevoli sorprese tanto meglio. Nel frattempo lasciamo che il conto alla rovescia scandisca i tempi per il calcio d'inizio.
    September 04

    Inizi

    E' un momento di grandi inizi questo.

    Venerdì è ripresa la stagione agonistica. Inutile dire che aspettavo con ansia questo momento. Le gambe vagamente legnose per l'inattività estiva, il sudore, la fatica mi fanno sentire vivo. Mi aspettavo, sinceramente, un peggior stato di forma ma siamo solo all'inizio e l'acido lattico avrà il suo tempo per farsi sentire. Tutto in vista del 7 ottobre quando inizierà il campionato.

    Domenica, invece, è iniziato Heroes, yelefilm che stavo impazientemente. Per motivi vari non riuscito a vederlo come avrei voluto. Fortunamente mi è venuto incontro il buon vechcio videoregistratore che ha fatot il suo lavoro anche stasera.

    Fra meno di 4 giorni, venerdì per l'esattezza, inizierà la coppa del mondo di rugby, evento mediatico come non mai. E non solo in Italia. I nostri, inseriti nel girone C, dovranno affrontare la Nuova Zelanda, la Romania, il Portogallo e, per ultima, la Scozia in quella che molto probabilmente sarà la partita decisiva della pool per stabilire chi, fra gli azzurri e i gli highlanders passerà ai quarti di finale. Nel caso fosse l'Italia sarebbe un risultato quantomeno storico. E poi chissà. Al 99% dovremmo incontrare la Francia quindi le eventuali possibilità di una passaggio alle semifinali sono abbastanza scarne. Mai dire mai, però...
    August 24

    Irlanda - Italia 23-20

    Qualcuno mi vuole spiegare perché, quando giochiamo contro l'Irlanda in casa loro, c'è sempre un errore (?) di giudizio dell'arbitro che assegna la metà della vittoria ai trifogliati?
    L'Italia ha dimostrato di tener testa ad una grande nazionale come l'Irlanda e, se non fosse stato per alcune leggerezze in attacco, avremmo portato a casa il risultato. Sempre che gli arbitri non si mettano di mezzo.
    La prestazione azzurra dà comunque fiducia al gruppo che fra due settimane esordirà a Marsiglia contro gli All Blacks.
    August 19

    Italia - Giappone 36-12

    Sabato, di fronte a quasi 5000 persone, l'Italia ha affrontato il Giappone anche se faticando. Sebbene gli azzurri non abbiano giocato come sanno, hanno dimostrato un certa solidità. Ora Berbizier deve sistemare quello che non è andato bene per far realizzare quello che tutti i rugbysti d'Italia sognano.


    August 13

    Considerazioni mondiali

    Al momeno in cui scrivo mancano 25 giorni e poco meno di 5 ore all'inizio della Rugby World Cup 2007. Le squadre si stanno allenando, gli allenatori stanno decidendo i 30 convocati e si organizzano i test match per controllare l'andamento del lavoro, della consolidazione del gruppo e lo stato di forma dei singoli atleti.
    Il week-end appena passato ha visto due partite fra Inghilterra, Francia, Irlanda e Scozia. Nella prima i galletti francesi sono usciti vittoriosi da twickenam per 15-21. Inutile ribadire che per me i francesi saranno avversari degli all blacks in finale. Gli inglesi, invece, sono reduci da una stagione internazionale quantomeno disastrosa e sono alla ricerca del riscatto che, da bravi detentori della coppa, vorranno ottenere. La loro posizione all'interno delle 8 squadre si fa meno precaria di quanto pensassi.
    Nella seconda partita la Scozia ha battuto l'Irlanda. Non avendo visto la partita non sono in grado dire di chi è il merito, cioè se la Scozia era in ottima forma o l'Irlanda sottotono. Questo ci ricorda, come se ce ne fosse bisogno, che a questa coppa del mondo abbiamo una partita da giocare. Contro la scozia a Sant'Etienne il 29 settembre.
    Indipendentemente dal risultato lì finirà il nostro mondiale. E' abbastanza improbabile che l'Italia, arrivata seconda nel suo girone, batta la prima del girone D (virtualmente la Francia). Ovviamente mai dire mai. Quello che tutti gli italiani si augurano è un'ottima prestazione da parte degli azzurri.
    August 07

    I 30

    Berbizier ha comunicato oggi i 30 azzurri che attraverseranno il Rubicone alla conquista dei quarti al mondiale di rugby.
    La lista è la seguente: Matias Aguero (Arix Viadana, pilone), Robert Barbieri (Overmach Cariparma, flanker/n.8), Mauro Bergamasco (Stade Francais/Fra, flanker), Mirco Bergamasco (Stade Francais/Fra, centro/ala), Valerio Bernabo' (Cammi Calvisano, seconda linea), Marco Bortolami (Gloucester/Ing, seconda linea), David Bortolussi (Montpellier/Fra, estremo), Gonzalo Canale (Clermont-Auvergne/Fra, centro/ala), Pablo Canavosio (Castres/Fra, mediano di mischia/ala), Martin Castrogiovanni (Leicester Tigers/Ing, pilone), Roland De Marigny (Cammi Calvisano, estremo/apertura), Carlo Antonio Del Fava (Bourgoin/Fra, seconda linea), Santiago Dellape' (Biarritz/Fra, seconda linea), Carlo Festuccia (Racing Parigi/Fra, tallonatore), Ezio Galon (Overmach Cariparma, centro/ala/estremo), Leonardo Ghiraldini (Cammi Calvisano, tallonatore), Paul Griffen (Cammi Calvisano, mediano di mischia), Andrea Lo Cicero (Racing Parigi/Fra, pilone), Andrea Masi (Biarritz/Fra, centro/ala), Fabio Ongaro (Saracens/Ing, tallonatore), Sergio Parisse (Stade Francais/Fra, flanker/n.8), Salvatore Perugini (Stade Toulousain/Fra, pilone), Ramiro Pez (Bayonne/Fra, apertura), Matteo Pratichetti (Cammi Calvisano, centro/ala), Kaine Robertson (Arix Viadana, ala/estremo), Josh Sole (Arix Viadana, flanker/n.8), Marko Stanojevic (Bristol/Ing, ala), Alessandro Troncon (Clermont-Auvergne/Fra, mediano di mischia), Ratu Manoa Vosawai (Overmach Cariparma, flanker/n.8), Alessandro Zanni (Cammi Calvisano, flanker).

    Gli esclusi dal viaggio sono Nieto, Zaffiri e Orquera. Un momento... Il penultimo nome della lista è Ratu Vosawai, terza linea figiano in forza all'Overmach Parma. Anche Zaffiri è un terza linea (del Calvisano). Qualcosa non torna... Come mai un figiano con neanche una goccia di sangue italiano ruba il posto a Zaffiri che invece, italiano, lo è al 100%? La scelta mi lascia molto perplesso e molto incazzato. L'unico motivo per una scelta del genere è che Maurizio Zaffiri non ha avuto modo di prendere parte al mondiale per motivi muscolari. La terza linea, infatti, doveva fare oggi degli accertamenti medici assieme a Bortolami, Del fava e Nieto. Deve essere così perché altrimenti sarebbe un grave affronto per chi azzurro si sente per nascita e non per acquisizione.

    La scelta dell'esclusione di Orquera, invece, non mi preoccupa in quanto una sega totale in campo internazionale, ma ad esempio avrei preferito un collaudato Carlos Nieto a Matias Aguero.
    August 03

    I've got a lot to say

    But I can't remember now.

    Al di là della citazione ai Ramones, sono due settimane che non scrivo ed ho molte cose da dire. Troppe cose. Merito del particolare momento di merda che sto vivendo. Mille pensieri nella testa che mi distraggono dalle priorità di tutti i giorni. Piccoli gesti quotidiani che continuano a ripertersi mentre invece dovrei staccarmene, specie ora. Sarebbe un buon punto di partenza per girare questa pagina fatta di granito. Ed invece, adesso, avrei bisogno di una granita. In riva al mare. Come da copione quest'anno sarò tranquillo e felice a Milano a sognare, agognare, una fac-simile di vacanza mentre lavoro in un giornale che se esce il numero di novembre sarà per volontà superiore. Che ovviamente manderò a fare in culo.
    Troppi pensieri per questo cervello mononeurotico. Dovrei scriverli qua, per archiviarli e togliermene la preoccupazione. Sinceramente non credo sia la piazza giusta per sbandierare i propri scazzi. Non adesso quantomeno. Lo farò (lo devo fare), ma solo quando i tempi saranno maturi.

    I've got a lot to say... I can't remember now...
    July 21

    Milano in B

    Evidentemente le due squadre di Brescia ci hanno ripensato e tutto è tornato com'era prima.
    July 16

    Milano in A

    E' notizia di venerdì 13 che la federazione italiana rugby ha deciso per l'inserimento degli Amatori Milano nel girone 2 della serie A, in qualità di miglior squadra fra le non promosse (avevano perso l'ultima partita dei
    playoff), a seguito della fusione delle due squadre bresciane Leonessa e Admo. Questo è, ovviamente, un traguardo storico dai tempi del Milan di Berlusconi, la vecchia denominazione dell'Amatori Milano. Il panorama rugbystico italiano attuale, infatti, concentra nell'area orientale la maggior parte delle squadre partecipanti al Top Ten, la serie d'eccellenza. A parte la Capitolina (di Roma) e il Catania, il resto del Top Ten è un immenso derby fra Treviso, Rovigo, Padova, Venezia (appena ritornata in top ten dopo un anno sabbatico in serie A), Parma, Calvisano e Viadana. Trovatele sulla cartina e vedrete che non sono molto distanti fra loro.
    A partire dalla serie A abbiamo una maggiore omogeneità nella distribuzione delle squadre sul suolo italico fra Firenze, Napoli, Piacenza, Brescia, etc... A questo appello è mancata, finora, Milano della quale si trovano tracce a partire dalla serie B. La cosa è molto particolare visto che la provincia di Milano (o comunque le sue immediate vicinanze) è quella con la più alta densità di squadre (mentre la Lombardia è la regione con più squadre rispetto alle altre).
    Dovrei citare le 3 squadre di Milano (Amatori, ASR e Grande Milano) tutte in serie B, per poi "fermarmi" a quelle dell'immediato hinterland (Rho, Parabiago, Lainate, Cesano Boscone, Cernusco s/n, Cologno Monzese,
    Monza) solo per dare un'idea. Anche qua provate a controllare sulla cartina dove sono per completezza d'informazione.
    Ora la decisione federale riporta Milano, tramite l'Amatori, in serie A con l'augurio che ci resti e che prosegua il suo cammino fino al Top ten per ridare a questa città il lustro rugbystico che merita.
    July 04

    Kiwi campioni del mondo?

    In un clima di preparazione alla Coppa del Mondo 2007, che si svolgerà a settembre in Francia, il Tri Nation sta offrendo interessanti spunti di riflessione.

    Nella prima giornata la Nuova Zelanda ha battuto, seppur con difficoltà, gli Springbooks sudafricani, sintomo degli stati di forma di entrambe le nazionali. Gli All Blacks che, come al solito sono dati per favoriti, sembrano stentare il decollo, mentre il Sud Africa conferma l'ottimo rendimento dei propri giocatori (i Bulls sono la prima squadra africana ad aggiudicarsi il Super 14).

    Nella seconda giornata la squadra verde conferma quanto scritto sopra e batte, a sorpresa, l'Australia. Con questi risultati il Sud Africa si appresta a diventare una reale pretendente alla coppa assieme a Francia e Nuova Zelanda.

    Gli australiani, invece, hanno rimediato una bella batosta, ma hanno dimostrato di aver imparato la lezione battendo, dopo un rimonta da cardiopalma, gli alieni neozelandesi dimostrando così che anche gli All Blacks possono perdere. E qua mi vogliono soffermare.

    Con una tale sconfitta i kiwi sono tornati con i piedi per terra e, quindi, sono consapevoli dei rischi che corrono in fase finale con eliminazione diretta. Quattro anni fa, sempre superfavoriti, sbatterono contro il muro australiano in semifinale e si dovettero accontentare della terza piazza. Con la vittoria risicata sugli Springbooks e la sconfitta con i Wallabies, la nazionale di Graham Henry può, e deve, correggere il tiro. Sono sicuro che ci riuscirà al 99%. Questo potrebbe voler dire aver vinto la coppa al 99%.
    July 03

    Benuà

    Inutile girarci attorno: il caso Benoit ha sconvolto un po' tutti nell'ambiente del pro-wrestling (dagli addetti ai lavori ai fan) e ha dato pane per i denti della gente del Moige.
    Il gesto di Benoit uomo è, ovviamente, deplerevole e da biasimare. Benoit è stato però anche un campione di wrestling che, per quanto scritto a tavolino, rimane comunque una pratica che richiede un'ottima preparazione atletica. Bisognerebbe cercare di ricordare i momenti belli senza pregiudizi creati dal grave gesto compiuto ma, come non si può scindere l'uomo dal wrestler, non possiamo però considerarli un'unica entità. Ed in questo caso sono entrati i media a dire la loro con la questione degli steroidi trovati in casa di Benoit, con l'eventualità che abbia utilizzato una mossa modificata per uccidere ilfiglio... Merda da dare in pasto alla massa per avere l'ennesima occasione per recriminare sul wrestling. Nelle (poche) saggie parole di Vince McMahon si racchiude il mio pensiero sulla questione
    "Capisco la reazione un po' isterica dei media di fronte a un personaggio così popolare, ma quei medicinali servivano a Daniel, il figlio, che era vittima di una sindrome grave, psichica e fisica. Le analisi di Chris erano negative ad aprile: qui più che di fronte a una "roid rage" sembra di trovarsi di fronte a un atto drammaticamente predeterminato. Ma Chris adorava suo figlio. Non c'è spiegazione a quello che è successo, è un dramma che riguarda la sua famiglia. I wrestlers non sono mostri, e non li creiamo. Siamo entertainers che cercano di far sorridere il pubblico e di renderlo partecipe dei suoi show".
    Ecco. Credo che questa dichiarazione sia la summa di tutto quello che si vorrebbe dire ma che non viene ascoltato dalla gente che parla per dar aria alla bocca, dal Moige e dai grandi capi di Mediaset che hanno cancellato Smackdown dai palinsesti di Italia 1. Un'ipocrisia bella e buona se si pensa che fino al giorno prima dell'omicidio ci faceva soldi a palate sul wrestling poi, quando la patata è diventa bollente, l'hanno semplicemente buttata con il pretesto di proteggere i bambini quando il prodotto in sé non è per piccoli nani malefici. Per capirne meglio andatevi a leggere l'intervento di Idiota Ignorante sul wrestling