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July 21 Milano in BEvidentemente le due squadre di Brescia ci hanno ripensato e tutto è tornato com'era prima. July 16 Milano in AE' notizia di venerdì 13 che la federazione italiana rugby ha deciso per l'inserimento degli Amatori Milano nel girone 2 della serie A, in qualità di miglior squadra fra le non promosse (avevano perso l'ultima partita dei playoff), a seguito della fusione delle due squadre bresciane Leonessa e Admo. Questo è, ovviamente, un traguardo storico dai tempi del Milan di Berlusconi, la vecchia denominazione dell'Amatori Milano. Il panorama rugbystico italiano attuale, infatti, concentra nell'area orientale la maggior parte delle squadre partecipanti al Top Ten, la serie d'eccellenza. A parte la Capitolina (di Roma) e il Catania, il resto del Top Ten è un immenso derby fra Treviso, Rovigo, Padova, Venezia (appena ritornata in top ten dopo un anno sabbatico in serie A), Parma, Calvisano e Viadana. Trovatele sulla cartina e vedrete che non sono molto distanti fra loro. A partire dalla serie A abbiamo una maggiore omogeneità nella distribuzione delle squadre sul suolo italico fra Firenze, Napoli, Piacenza, Brescia, etc... A questo appello è mancata, finora, Milano della quale si trovano tracce a partire dalla serie B. La cosa è molto particolare visto che la provincia di Milano (o comunque le sue immediate vicinanze) è quella con la più alta densità di squadre (mentre la Lombardia è la regione con più squadre rispetto alle altre). Dovrei citare le 3 squadre di Milano (Amatori, ASR e Grande Milano) tutte in serie B, per poi "fermarmi" a quelle dell'immediato hinterland (Rho, Parabiago, Lainate, Cesano Boscone, Cernusco s/n, Cologno Monzese, Monza) solo per dare un'idea. Anche qua provate a controllare sulla cartina dove sono per completezza d'informazione. Ora la decisione federale riporta Milano, tramite l'Amatori, in serie A con l'augurio che ci resti e che prosegua il suo cammino fino al Top ten per ridare a questa città il lustro rugbystico che merita. July 04 Kiwi campioni del mondo?In un clima di preparazione alla Coppa del Mondo 2007, che si svolgerà a settembre in Francia, il Tri Nation sta offrendo interessanti spunti di riflessione. Nella prima giornata la Nuova Zelanda ha battuto, seppur con difficoltà, gli Springbooks sudafricani, sintomo degli stati di forma di entrambe le nazionali. Gli All Blacks che, come al solito sono dati per favoriti, sembrano stentare il decollo, mentre il Sud Africa conferma l'ottimo rendimento dei propri giocatori (i Bulls sono la prima squadra africana ad aggiudicarsi il Super 14). Nella seconda giornata la squadra verde conferma quanto scritto sopra e batte, a sorpresa, l'Australia. Con questi risultati il Sud Africa si appresta a diventare una reale pretendente alla coppa assieme a Francia e Nuova Zelanda. Gli australiani, invece, hanno rimediato una bella batosta, ma hanno dimostrato di aver imparato la lezione battendo, dopo un rimonta da cardiopalma, gli alieni neozelandesi dimostrando così che anche gli All Blacks possono perdere. E qua mi vogliono soffermare. Con una tale sconfitta i kiwi sono tornati con i piedi per terra e, quindi, sono consapevoli dei rischi che corrono in fase finale con eliminazione diretta. Quattro anni fa, sempre superfavoriti, sbatterono contro il muro australiano in semifinale e si dovettero accontentare della terza piazza. Con la vittoria risicata sugli Springbooks e la sconfitta con i Wallabies, la nazionale di Graham Henry può, e deve, correggere il tiro. Sono sicuro che ci riuscirà al 99%. Questo potrebbe voler dire aver vinto la coppa al 99%. July 03 BenuàInutile girarci attorno: il caso Benoit ha sconvolto un po' tutti nell'ambiente del pro-wrestling (dagli addetti ai lavori ai fan) e ha dato pane per i denti della gente del Moige. Il gesto di Benoit uomo è, ovviamente, deplerevole e da biasimare. Benoit è stato però anche un campione di wrestling che, per quanto scritto a tavolino, rimane comunque una pratica che richiede un'ottima preparazione atletica. Bisognerebbe cercare di ricordare i momenti belli senza pregiudizi creati dal grave gesto compiuto ma, come non si può scindere l'uomo dal wrestler, non possiamo però considerarli un'unica entità. Ed in questo caso sono entrati i media a dire la loro con la questione degli steroidi trovati in casa di Benoit, con l'eventualità che abbia utilizzato una mossa modificata per uccidere ilfiglio... Merda da dare in pasto alla massa per avere l'ennesima occasione per recriminare sul wrestling. Nelle (poche) saggie parole di Vince McMahon si racchiude il mio pensiero sulla questione "Capisco la reazione un po' isterica dei media di fronte a un personaggio così popolare, ma quei medicinali servivano a Daniel, il figlio, che era vittima di una sindrome grave, psichica e fisica. Le analisi di Chris erano negative ad aprile: qui più che di fronte a una "roid rage" sembra di trovarsi di fronte a un atto drammaticamente predeterminato. Ma Chris adorava suo figlio. Non c'è spiegazione a quello che è successo, è un dramma che riguarda la sua famiglia. I wrestlers non sono mostri, e non li creiamo. Siamo entertainers che cercano di far sorridere il pubblico e di renderlo partecipe dei suoi show". Ecco. Credo che questa dichiarazione sia la summa di tutto quello che si vorrebbe dire ma che non viene ascoltato dalla gente che parla per dar aria alla bocca, dal Moige e dai grandi capi di Mediaset che hanno cancellato Smackdown dai palinsesti di Italia 1. Un'ipocrisia bella e buona se si pensa che fino al giorno prima dell'omicidio ci faceva soldi a palate sul wrestling poi, quando la patata è diventa bollente, l'hanno semplicemente buttata con il pretesto di proteggere i bambini quando il prodotto in sé non è per piccoli nani malefici. Per capirne meglio andatevi a leggere l'intervento di Idiota Ignorante sul wrestling Ta laset minga in gir ul coo, perche' ta gha l'e tacaaSabato 30 giugno era il mio compleanno. Tutto questo lo dico per dovere di cronaca. Pubblico qua i ringraziamenti per tutti coloro che mi hanno fatto gli auguri, compreso il Dottor Kawashima di Brain Training. Una tacca in più sul conto degli anni, ma mi sento ancora lo stesso pirla di quando ne avevo 20. Con la sola differenza che nel frattempo son passati 8 anni. Sindrome da Peter Pan o semplicemente sono un deficiente? Ai poster lardua sente zia. |
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